Pippo Baudo su RTL 102.5: "Che onore l'onorificenza dal Presidente Mattarella, arriva nel momento giusto"

23 settembre 2021, ore 12:07

E sulla televisione dice: "La guardo e ascolto molto la radio, ma la tv oggi non ha novità, servirebbero nuove formule"

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale Pippo Baudo per conferirgli l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. “Una soddisfazione grandissima – ha detto Pippo Baudo questa mattina in Non Stop News, su RTL 102.5 con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro -, che mi coinvolge sia come artista sia come persona”.

“Riconoscimento che arriva nel momento giusto della mia carriera”

“Conosco il Presidente Mattarella da tanti anni, non mi aspettavo questo titolo. E’ un uomo con un grande carattere, parla e interviene sempre al momento giusto, con parole opportune. Non c’è manifestazione di giubilo o cordoglio che non lo veda presente. E anche questo riconoscimento mi è stato assegnato nel momento giusto della mia carriera”, ha aggiunto Baudo.

“In televisione nessun novità, bisogna inventare nuove formule”


Cosa fa Pippo Baudo nel suo tempo libero. Conserva il suo stretto rapporto con la televisione? “La tv la vedo molto – racconta – e ascolto molto la radio. Guardando la televisione oggi, rilevo l’assenza di novità, bisognerebbe lavorare per inventare nuove formule. Come dicevano i latini – scherza – repetita… stufant”.

“Se mi guardo allo specchio mi piaccio ancora. Un sogno? Dirigere un’orchestra”

Sogni nel cassetto? “C’è un desiderio che mi tormenta da una vita: dirigere un’orchestra. Volevo farlo da ragazzo, non l’ho mai fatto perché ho incontrato grandi direttori che mi hanno fatto passare la voglia. Un giorno ho incontrato il grande maestro Pippo Caruso, che poi ci ha lasciato e allora ho mollato definitivamente l’idea. Ma dirigere un’orchestra resta un sogno. Comunque sono soddisfatto, tutto il resto devono dirlo gli altri, non io. Io se mi guardo allo specchio mi piaccio ancora”.

“La musica di una volta era immortale, oggi si consuma in pochi mesi”

Sanremo di oggi e Sanremo di ieri. La musica di adesso e quella di un tempo. Cos’è cambiato? “Le canzoni allora restavano nel tempo – dice Baudo -, quelle di oggi si consumano in due o tre mesi. Non si può fare un paragone. La musica di allora restava nel repertorio delle orchestre, le si cantavano e le si ballavano a lungo, oggi è tutto diverso”. Che nonno è Pippo Baudo? “Una persona molto riflessiva, meno istintiva di una volta”. Un ultimo desiderio? “Vorrei avere tanti anni davanti a me per essere ancora in primo piano”.


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